domenica 9 settembre 2012

tarantelle per campare



Tarantelle per campare
Nell’antologia comprensiva dei testi dei 99 posse, compare come si vuol dire sempre un rigurgito contraddittorio a quello che noi definiremo normale ai nostri occhi, perché accecati dai media non vediamo più il mondo nella sua autenticità, ci limitiamo a farcelo raccontare da giornalisti pagati a divulgare false informazioni. Nel testo della canzone in cui  mi sono soffermato appare la vera tragicomedia che si vive nei quartieri più malfamati di questo paese, traviato da ripetute sconfitte .I 99 Posse con l’aiuto di Caparezza in questo testo, hanno evidenziato come il politico sia fortemente distante da ciò  che è in realtà la situazione del paese, come può un uomo potente, ricco e superbo, capire le problematiche che incombono su questo paese, giorno dopo giorno, non si sofferma su problematiche davvero importanti, ma solo su questioni che non sono di nessuna utilità pratica.
La musica intesa come impercettibile nel tempo, non la si può raccontare, perché ed essa che racconta la storia di tutti i tempi. Un canto venuto da lontano esprime sofferenza, tristezza, e si ode il suo canto come un una richiesta di aiuto, come è possibile che una canzone riesca a risvegliare e a sollevare così tanto l’enfasi umana,in modo che parole e gesti diventino insignificanti, rispetto ad un problema descritto e narrato da una canzone.Ecco come la musica diventa la prima protagonista di qualsiasi argomentazione. Nelle guerre narra le tragedie del suo paese, fatti reali non sporcati e rivisitati dai media, lei esprime la sua verità cruda quale possa essere ,come nei quartieri più degradati di napoli, dove nasce una musica ribelle agli occhi del mondo, Il quale non conosce a fondo i veri problemi che incombono su quella provincia, devastata ogni giorno .La voce del popolo si esprime attraverso la musica, che non può essere contagiata da nessuno, esprime un suo diritto diffonde il suo pensiero agli occhi del cosmo. (Io celebro me stesso, io canto me stesso, e ciò che io suppongo devi anche tu supporlo, perché ogni atomo che mi appartiene, è come appartenesse anche a te.)
-- Walt Whitman